Windows 11 torna alle origini: addio Web App, Microsoft punta tutto sul software nativo

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una tendenza quasi inarrestabile nel mondo del software: trasformare tutto in un sito web “impacchettato”. Microsoft stessa ha cavalcato l’onda, puntando pesantemente suChromium wrappereProgressive Web App (PWA)per le sue applicazioni preinstallate in Windows 11.
Tuttavia, sembra che a Redmond abbiano deciso di invertire la rotta. Il nuovo mantra?Ritorno al nativo.
Il ritorno di una leggenda: Rudy Huyn alla guida
Se avete vissuto l’epoca d’oro (e il successivo tramonto) diWindows Phone, il nomeRudy Huynvi farà scendere una lacrimuccia di nostalgia. Huyn è stato il “salvatore” dell’ecosistema mobile di Microsoft, colmando da solo il famigeratoapp gapgrazie alla creazione di client non ufficiali di altissimo livello per Instagram, Tinder e Snapchat.
Dopo anni passati a gestire il Microsoft Store, Huyn è stato messo a capo di un nuovo team di sviluppatori con una missione precisa: riportare la qualità del software al centro dell’esperienza utente. L’annuncio è arrivato direttamente via Twitter (X), inserendosi nel più ampio piano strategico dell’azienda:“Make Windows 11 Great Again”.
Perché il 100% nativo è una vittoria per l’utente
Perché dovremmo festeggiare l’abbandono delle tecnologie web? La risposta sta tutta nell’esperienza d’uso quotidiana. Sebbene le Web App siano comode per gli sviluppatori (un solo codice per tutte le piattaforme), per noi utenti spesso si traducono in:
Minore reattività:Le app native comunicano direttamente con l’hardware.
Consumo di risorse:Meno RAM sprecata per far girare un intero browser “nascosto” sotto l’app.
Stabilità e fluidità:Animazioni più coerenti e meno lag durante il multitasking.
L’obiettivo dichiarato da Huyn è ambizioso: sviluppare software che siastabile, veloce e profondamente integratocon il sistema operativo, mettendo finalmente da parte quella sensazione di “pesantezza” che affligge molte applicazioni attuali.
La sfida controcorrente: il caso WhatsApp
Mentre Microsoft cerca di tornare alle origini, il resto del mondo sembra andare nella direzione opposta. Un esempio lampante èWhatsApp, che recentemente ha sostituito il suo client nativo con una versione basata su Chromium.
Il motivo è puramente economico: sviluppare in modo nativo costa di più e richiede team specializzati. Microsoft sta scommettendo sul fatto che laqualità superiorepossa diventare un vantaggio competitivo, sperando di trascinare con sé anche gli sviluppatori di terze parti.
Windows 11 si prepara a una piccola rivoluzione silenziosa. Se le app di sistema torneranno a essere veloci e scattanti come ai vecchi tempi, l’intera percezione dell’OS potrebbe cambiare radicalmente.





