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Stop Killing Games raggiunge il 97% di firme convalidate

L’iniziativa dei cittadini europei (ECI) Stop Killing Games ha condiviso un aggiornamento cruciale sui suoi progressi, annunciando che circa il 97% delle firme raccolte sono state convalidate. Questo risultato avvicina l’iniziativa, promossa dal movimento Stop Destroying Videogames, all’obiettivo di raggiungere il milione di sottoscrizioni valide necessarie per un’audizione pubblica al Parlamento europeo.

L’iniziativa, che ha concluso la sua raccolta firme lo scorso luglio, mira a contrastare la pratica degli editori di disabilitare da remoto i videogiochi acquistati. La proposta è chiara: obbligare le aziende a offrire alternative che ne garantiscano la fruibilità anche dopo la fine del supporto ufficiale, salvaguardando così il diritto di possesso dei consumatori.

Verso Bruxelles: la preparazione per la fase legislativa

In attesa della conferma ufficiale, gli organizzatori di Stop Killing Games si stanno già preparando per la fase successiva. Le attività in programma includono la sensibilizzazione degli europarlamentari e della Commissione europea, oltre a strategie per contrastare le possibili campagne di disinformazione e le pressioni dell’industria. A questo scopo, il movimento ha sottolineato l’importanza di rafforzare la propria comunità, pur mantenendo riservate alcune azioni per evitare tentativi di sabotaggio.

Un attacco sventato: l’accusa di boicottaggio

La necessità di proteggersi non è casuale. A luglio, infatti, l’iniziativa è stata oggetto di un tentativo di boicottaggio.

Un’accusa anonima ha tentato di invalidare l’iniziativa sostenendo che avesse ricevuto contributi economici non dichiarati. L’attacco era mirato in particolare allo YouTuber Ross Scott, che aveva volontariamente supportato la causa. Fortunatamente, l’accusa, ritenuta infondata, si è conclusa in un nulla di fatto, dimostrando la solidità dell’iniziativa e la sua conformità alle normative europee.

Il futuro del gaming è nelle mani dei giocatori

I rappresentanti di Stop Killing Games hanno ringraziato i sostenitori per il loro contributo, che ha reso possibile questo traguardo. Allo stesso tempo, hanno lanciato un appello a mantenere alta l’attenzione, pronti a rispondere a eventuali nuove sfide che potrebbero richiedere il supporto della comunità. L’iniziativa non è solo una battaglia legale, ma un movimento che unisce i giocatori per difendere il futuro del gaming e il diritto di possedere ciò che si acquista.

Salvatore L.

Avvicinatosi al mondo videoludico grazie ad un Commodore64 alimentando in se la curiosità per il mondo Hi-Tech in particolar modo per tutto ciò che riguarda l' Hardware di un Computer. Dopo anni di collaborazioni con vari blog informatici Italiani nel 2012 apre il sito Hardware Mind.

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