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Steam Controller SOLD OUT: Valve dichiara guerra ai bagarini

Non è bastato un debutto da record per lo Steam Controller: l’entusiasmo della community si è trasformato in poche ore in frustrazione a causa di server instabili e scorte polverizzate. Per rispondere al caos generato dal lancio dello scorso 4 maggio, Valve ha annunciato una contromossa radicale: un nuovo sistema di prenotazione a scaglioni volto a tutelare i consumatori e a stroncare il mercato nero dei rivenditori.

La cronaca del lancio: tra sold-out e speculazione

Il debutto ufficiale del nuovo hardware di Valve è stato segnato da una tempesta perfetta. In diverse regioni, le unità disponibili sono andate esaurite in meno di trenta minuti, mentre il portale di Steam faticava a reggere l’enorme volume di traffico.

Il vuoto lasciato dalle scorte ufficiali è stato rapidamente colmato dai cosiddetti “bagarini digitali”. Su piattaforme come eBay, il controller ha iniziato ad apparire a prezzi folli, spesso triplicati rispetto al listino originale. Una situazione insostenibile che ha spinto l’azienda di Bellevue a riscrivere completamente le regole della distribuzione.

La “Coda Virtuale”: come cambia l’acquisto

A partire dalle ore 19:00 italiane di oggi, venerdì 8 maggio, l’acquisto impulsivo lascerà il posto a una gestione più ordinata. Valve ha infatti aperto una lista di prenotazione ufficiale basata sull’ordine cronologico di iscrizione.

Il funzionamento è rigoroso:

  • Una volta iscritti, gli utenti riceveranno un’email di conferma non appena una nuova unità sarà pronta per la spedizione.

  • Dalla ricezione della notifica, si aprirà una finestra di 72 ore per finalizzare l’ordine.

  • In caso di mancata conferma, la priorità passerà automaticamente alla persona successiva in lista.

Per massimizzare la capillarità della distribuzione, Valve ha imposto il limite di un solo controller per account, escludendo inoltre chi è già riuscito ad acquistarne uno durante il primo caotico round di vendite.

Filtri anti-bagarinaggio e disponibilità regionale

La vera novità risiede però nei requisiti d’accesso, pensati per tagliare fuori i bot automatizzati. Potranno mettersi in fila solo gli account in “buono stato” che vantano uno storico di acquisti su Steam precedente al 27 aprile 2026. Un filtro temporale che impedisce la creazione di profili fittizi dell’ultimo minuto.

Per quanto riguarda la logistica, Valve procederà per aree geografiche. I primi a beneficiare del nuovo sistema saranno gli utenti di Stati Uniti e Canada, con spedizioni programmate già per la prossima settimana. Per i giocatori in Italia, Europa e Australia, l’attesa si protrarrà per qualche settimana supplementare, in attesa che i magazzini regionali vengano riforniti.

Una sfida vinta per la community?

Con questa mossa, Valve cerca di ristabilire un rapporto di fiducia con la propria utenza, trasformando un lancio problematico in un caso studio di gestione della domanda. Resta da vedere se il nuovo sistema di code riuscirà a soddisfare la fame di hardware dei giocatori o se i tempi di attesa alimenteranno ulteriormente l’impazienza del mercato.

Salvatore L.

Avvicinatosi al mondo videoludico grazie ad un Commodore64 alimentando in se la curiosità per il mondo Hi-Tech in particolar modo per tutto ciò che riguarda l' Hardware di un Computer. Dopo anni di collaborazioni con vari blog informatici Italiani nel 2012 apre il sito Hardware Mind.

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