Qualcomm acquisisce Arduino e nasce Arduino Uno Q

La notizia ha colto molti di sorpresa nel panorama tecnologico: Qualcomm, il gigante dei System on a Chip (SoC), ha acquisito Arduino.
Per chi non la conoscesse, Arduino è la realtà svizzera che ha creato le omonime schede microcontroller a bassissimo costo, divenute un fenomeno globale.
Queste schede si basano su un modello open source (con schemi liberamente accessibili) che ne ha decretato l’enorme successo, prima tra maker e appassionati, e poi sempre più in ambienti produttivi come le fabbriche, grazie alla loro facilità di interfacciamento con hardware industriale.
L’unione tra un colosso come Qualcomm e l’anima open source di Arduino solleva interrogativi, ma le aziende rassicurano: Arduino rimarrà open source. Come confermato dai loro rappresentanti, la filosofia non cambierà e la community di sviluppatori, vero motore del successo, manterrà la sua identità.
IA sull’Edge e Democratizzazione: il vero motore dell’accordo
Allora qual è il senso di questa manovra? La risposta risiede nell’evoluzione del mercato. Portare l’Intelligenza Artificiale (IA) sull’edge (ovvero eseguirla direttamente sui dispositivi locali, in questo caso le schede), specialmente a basso costo in ambienti come le catene produttive, è diventata una priorità.
L’acquisizione consentirà ad Arduino di integrare i potenti processori sviluppati da Qualcomm per far evolvere drasticamente le funzionalità delle schede, mantenendo al contempo bassi i costi.
Nakul Duggal, Group General Manager di Qualcomm Technologies, ha chiarito la visione: “Con le acquisizioni di Foundries.io, Edge Impulse e ora Arduino, stiamo accelerando il nostro progetto di democratizzazione dell’accesso alle nostre tecnologie all’avanguardia nel campo dell’intelligenza artificiale unendo la loro filosofia open source con il portafoglio di prodotti e tecnologie all’avanguardia di Qualcomm Technologies, stiamo aiutando milioni di sviluppatori a realizzare soluzioni intelligenti in modo più rapido ed efficiente.”
I termini finanziari dell’operazione, per ora, restano riservati.
Arduino Uno Q: IA Edge a portata di maker
L’acquisizione ha portato a un annuncio immediato: l’introduzione della Arduino Uno Q, la prima scheda basata su processore Qualcomm. Annunciata il 7 ottobre, la scheda è definita come la più potente di sempre e integra CPU, GPU e MCU, connettività Wi-Fi e Bluetooth.
Il cuore di questa potenza è il processore Dragonwing QRB2210 fornito da Qualcomm, sufficientemente robusto per l’elaborazione dell’IA in locale.
Un elemento di grande novità è la sua duplice modalità operativa:
- Modalità tradizionale: connettività a un PC.
- Standalone Mode: collegabile direttamente a monitor, tastiera e mouse, utilizzabile come un vero e proprio computer (simile a un Raspberry Pi).
A supporto dell’IA, la scheda include già modelli preaddestrati per il riconoscimento facciale, il rilevamento di anomalie (cruciale per le catene produttive), il riconoscimento vocale e la classificazione di immagini, aprendo scenari che spaziano dal controllo accessi alla manifattura avanzata.
Sviluppo semplificato con Arduino App Lab
Per facilitare l’accesso a queste nuove funzionalità, le due aziende hanno lanciato Arduino App Lab, descritto come “il punto di convergenza dello sviluppo su piattaforme MCU, CPU e GPU”. In termini più semplici, si tratta di un marketplace online che offre una vasta gamma di esempi di applicazione pronti all’uso, scaricabili e adattabili alle esigenze specifiche di ogni utente.
Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, ha ribadito l’impegno verso la community: “Entrando a far parte di Qualcomm Technologies, porteremo strumenti di intelligenza artificiale all’avanguardia alla nostra community, restando fedeli a ciò che da sempre ci sta più a cuore”.
Prezzi e disponibilità
La Arduino Uno Q è disponibile in preordine in due versioni:
- Versione base: 2 GB di RAM e 16 GB eMMC. Prezzo di 39 euro, con spedizioni a partire dal 25 ottobre.
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Versione potenziata: 4 GB di RAM e 32 GB eMMC. Prezzo di 53 euro, ordinabile da novembre, con spedizioni previste entro la fine del 2025.




