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Verifica dell’età obbligatoria sui siti per adulti: dal 12 novembre cambia tutto

A partire dal 12 novembre, l’accesso ai contenuti per adulti online in Italia sarà soggetto a una nuova regolamentazione. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha imposto a Pornhub e ad altri 47 siti pornografici l’obbligo di implementare un sistema di verifica dell’età per tutti gli utenti residenti nel Paese.

Obiettivo: protezione dei minori e conformità normativa

La misura nasce con l’intento di rafforzare la tutela dei minori nel contesto digitale, in linea con il Digital Services Act (DSA) dell’Unione Europea e con il Decreto Caivano, recentemente approvato. Entrambi i provvedimenti mirano a limitare l’esposizione dei giovani a contenuti non adatti alla loro età, promuovendo un ambiente online più sicuro.

Secondo il commissario Agcom, Massimiliano Capitanio, la nuova procedura non ha finalità di controllo sugli adulti, ma è esclusivamente orientata alla protezione dei minori. L’Agcom ha già introdotto strumenti come le linee guida per il parental control e il codice di condotta per gli influencer, e ora punta a garantire l’accesso anonimo ai contenuti per i maggiorenni.

Come funzionerà il sistema di verifica: niente SPID

Una delle principali preoccupazioni sollevate dagli utenti riguardava l’eventuale utilizzo dello SPID per l’autenticazione. Tuttavia, Agcom ha chiarito che il Sistema Pubblico di Identità Digitale non sarà coinvolto. Lo SPID rimane riservato ai servizi della Pubblica Amministrazione e non verrà utilizzato per accedere a siti per adulti.

Il sistema in fase di sviluppo, realizzato in collaborazione con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale e PagoPA, prevede il lancio di un’applicazione dedicata entro la fine dell’anno. Questa app sarà conforme alle normative europee e italiane sulla privacy.

Il principio del doppio anonimato: privacy e sicurezza

Il fulcro del nuovo sistema sarà il cosiddetto “doppio anonimato”. Questo meccanismo garantisce che l’identità dell’utente venga separata dalla fruizione del contenuto. L’ente verificatore riceverà solo i dati necessari per confermare la maggiore età, senza conoscere il sito visitato. Al contrario, il portale riceverà un token anonimo che certifica l’età dell’utente, senza accedere a informazioni personali.

L’intero processo sarà tracciabile e basato su codice open source, rendendolo verificabile pubblicamente. Questa soluzione rappresenta un equilibrio tra la necessità di proteggere i minori e il diritto alla riservatezza degli adulti.

Un cambiamento epocale per la regolamentazione digitale

L’introduzione di un filtro di accesso così rigoroso segna un momento cruciale nell’evoluzione delle normative digitali italiane. La decisione dell’Agcom potrebbe aprire la strada a ulteriori interventi regolatori nel settore dei contenuti online, con l’obiettivo di rendere il web un luogo più sicuro e responsabile.

Salvatore L.

Avvicinatosi al mondo videoludico grazie ad un Commodore64 alimentando in se la curiosità per il mondo Hi-Tech in particolar modo per tutto ciò che riguarda l' Hardware di un Computer. Dopo anni di collaborazioni con vari blog informatici Italiani nel 2012 apre il sito Hardware Mind.

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