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Una vulnerabilità in WhatsApp consente di manipolare le conversazioni

Al Black Hat USA evento mondiale per la sicurezza delle informazioni, fornendo ai partecipanti le ultime novità in termini di ricerca, sviluppo e tendenze tenutosi a Las Vegas  è stato dimostrato che è possibile manipolare le chat di Whatsapp, app di messaggistica più diffusa nel mondo.

Secondo quanto dichiarato sarebbe possibile manipolare i messaggi in chat (con un processo non semplice da eseguire e dunque non alla portata di tutti), sfruttando vulnerabilità della versione Whatsapp Web. 

Il gruppo di cybersecurity  Check Point Software Technologies,  durante il processo di reverse engeneering, si è imbattuto in gravi vulnerabilità che consentirebbero agli hacker di manipolare i messaggi inviati nelle conversazioni sia private che di gruppo, dando la possibilità di attuare infinite truffe online e di diffondere false informazioni.

Dai test effettuati è emerso che grazie a tali vulnerabilità il mal intenzionato può:

  1. Usare la funzione “Citare” in una conversazione di gruppo per cambiare l’identità del mittente, anche se questa persona non è parte del gruppo.
  2. Modificare il testo della risposta di qualcun altro, essenzialmente mettendogli delle parole in bocca.
  3. Inviare un messaggio privato ad un altro partecipante del gruppo che però sembra un messaggio pubblico per tutti. Quindi quando l’individuo in questione risponde, è visibile a tutti nella conversazione.

La vera preoccupazione sta nel fatto che  secondo i dati, WhatsApp, l’applicazione di messaggistica di proprietà di Facebook, ha oltre 1,5 miliardi di utenti in oltre 180 Paesi. L’utente medio controlla WhatsApp più di 23 volte al giorno e si prevede che il numero di utenti di WhatsApp negli USA salirà a 25,6 milioni entro il 2021. Considerato il numero di utenti e conversazioni, il potenziale per truffe online, indiscrezioni e fake news è enorme. I malintenzionati hanno infatti un’arma nel proprio arsenale per sfruttare la piattaforma di messaggistica per i loro scopi malevoli.

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Salvatore L.

Avvicinatosi al mondo videoludico grazie ad un Commodore64 alimentando in se la curiosità per il mondo Hi-Tech in particolar modo per tutto ciò che riguarda l' Hardware di un Computer. Dopo anni di collaborazioni con vari blog informatici Italiani nel 2012 apre il sito Hardware Mind.

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