MSI RTX 5090 Lightning Z: Il BIOS XOC da 2500W approda su TechPowerUp, ma il rischio è estremo
C’è un confine molto sottile tra l’ingegneria d’avanguardia e la pura follia elettrica, e MSI lo ha appena tracciato con la sua GeForce RTX 5090 Lightning Z. Presentata al CES 2026 come l’arma definitiva per gli overclocker, la scheda è finita al centro di una tempesta mediatica: il leggendario BIOS XOC da 2500W è ufficialmente trapelato su TechPowerUp.
Quello che doveva essere un file “top secret” per l’élite mondiale dell’azoto liquido (LN2) è ora a disposizione di chiunque, portando con sé una potenza mostruosa e rischi altrettanto titanici.
Un mostro da oltre 5.000 Euro: L’hardware dietro il mito
La Lightning Z non è stata progettata per i comuni videogiocatori, ma per chi vuole riscrivere le leggi della fisica. Con un prezzo di listino che parte da 5.299 euro, MSI ha creato un ecosistema energetico senza precedenti per domare il chip Blackwell:
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VRM a 40 fasi: Una sezione di alimentazione sovradimensionata per garantire stabilità sotto carichi estremi.
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Dual 12V-2×6: A differenza delle schede standard, questa monta due connettori di alimentazione, permettendo di gestire fino a 1200W di picco ufficiale (e molto di più con BIOS sbloccati).
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Power Limit senza freni: Se il profilo standard si ferma a 800W e quello Extreme a 1000W, il BIOS XOC sposta l’asticella all’assurda cifra di 2500W.
Il “fai da te” che scotta: I pericoli del BIOS XOC
Il rischio di questa diffusione non riguarda solo MSI. Molti utenti potrebbero essere tentati di flashare questo firmware su modelli di RTX 5090 differenti.
È una mossa estremamente pericolosa. Le schede “standard” (incluse le Founders Edition) utilizzano un singolo connettore e fasi di alimentazione non progettate per carichi simili. Tentare di forzare 2500W su una scheda non Lightning Z significa, quasi certamente, andare incontro a connettori fusi, cortocircuiti o danni permanenti al PCB.
Record e Shock Termici: I test di Jonathan Alva
L’overclocker indonesiano Jonathan Alva, che ha collaborato allo sviluppo del modello, ha mostrato cosa può fare questa scheda, ma anche quanto possa essere fragile.
Dominio nei Benchmark
Già con il raffreddamento ad aria e il BIOS da 800W, la Lightning Z ha mostrato i muscoli:
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Frequenza: 3,25 GHz a 1,05V.
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3DMark Port Royal: 43.112 punti (staccando di netto la Suprim Liquid e la Founders Edition).
Il limite estremo e l’incidente
Sotto azoto liquido, la scheda ha raggiunto vette incredibili: 3,6 GHz in GPUPI e un punteggio record di 683.433 in Geekbench 5. Tuttavia, la gloria ha avuto un prezzo. Durante un test con il BIOS da 2500W, un’erogazione repentina di 1,2V su un chip a temperature polari ha causato uno shock termico.
Il risultato? Una crepa fisica nel die del chip GB202-300-A1. La scheda è rimasta tecnicamente integra nella componentistica, ma il “cuore” di silicio è stato letteralmente spezzato dallo sbalzo di temperatura.
Conclusioni: Potenza illimitata, responsabilità estrema
La MSI RTX 5090 Lightning Z è, senza ombra di dubbio, la scheda video più potente e complessa mai creata. La disponibilità pubblica del BIOS da 2500W trasforma questa scheda in un laboratorio vivente, ma ricorda a tutti che oltre certi limiti il silicio diventa imprevedibile.
Mentre i record mondiali continuano a cadere, una cosa è certa: MSI ha costruito un mostro che non accetta compromessi, né errori.




